Le origini dello studio risalgono al 1927, anno in cui l’avvocato e Dottore in Giurisprudenza Jaime Enseñat Alemany (Palma di Maiorca, 1899–1989) si stabilì a Madrid. Nei decenni successivi svolse un’intensa attività sia nell’esercizio della professione forense sia nello sviluppo economico e industriale, promuovendo gli investimenti esteri in Spagna, provenienti principalmente dalla Repubblica Italiana. In tal senso, partecipò come consulente giuridico all’insediamento e all’espansione in Spagna di importanti imprese e gruppi industriali italiani, come ad esempio Sniace S.A., di cui fu uno degli azionisti fondatori e Consigliere.
Tale percorso è stato proseguito dal figlio Sebastián Enseñat Velasco (Palma di Maiorca, 1930–2009) e dall’attuale socio decano dello Studio, Joaquín Fernández-Escribano Calsina, che hanno intensificato in modo molto significativo l’attività dello Studio, affermandolo come punto di riferimento di rilievo per le diverse imprese italiane, pubbliche e private, che approdavano in Spagna.
Lo studio si è così distinto nella consulenza giuridica per la costituzione e l’espansione di filiali e succursali, sia di piccole e medie imprese sia di importanti gruppi industriali dei settori energia, automobilistico, bancario, farmaceutico, agroalimentare, delle comunicazioni, audiovisivo, editoriale e dei trasporti, tra gli altri.
Oltre a quanto sopra, lo studio vanta una lunga esperienza nella consulenza giuridica a istituzioni, fondazioni e associazioni, sia spagnole sia straniere, tra cui diverse Ambasciate, Consolati e Camere di Commercio. Lo studio ha infatti partecipato attivamente a importanti progetti benefici e umanitari come, tra gli altri, la “Iniziativa Mondiale per l’Eradicazione della Polio” lanciata dall’associazione Rotary International, di cui Sebastián Enseñat Velasco fu Presidente per la Spagna. In riconoscimento di tale attività, diversi membri dello studio sono stati insigniti di importanti onorificenze, tra cui quelle di “Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana”, “Grande ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana” ed “Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana”.



